“namna gani bey ya matungulu, viazi na tomates vinazidi mno? “(come mai il prezzo delle cipolle, delle patate e dei pomodori crescono in continuazione?) chiedevo a una delle mamme al mercato di Kiringye (uno dei mercati nella zona di Luvungi in Congo). Mi risponde, allargando le braccia e mi dice che ogni volta che va al mercato per vendere i prodotti della terra, deve passare a due posti di blocco della polizia e poi pagare le tasse al comune e quindi gli rimane poco. Questi diventano sempre più esigenti (njala tu, abbiamo fame, dicono) e non si può rifiutare. Per questo sono obbligati ogni volta a ritoccare i prezzi. Per loro è un piccolo guadagno. Per chi compra deve sempre aggiungere qualche soldo a quelli preventivati. Noi, volentieri, diamo sempre qualcosa di più, considerando la fatica del loro lavoro. Forse un giorno bisognerà andare a parlare con qualcuno dei capi per far presente che se si continua così, il mercato sarà sempre meno frequentato e quindi le loro entrate diminuiranno considerevolmente. Può darsi che questo ragionamento li tocchi un po’. E’ lo stesso che capita sulla spiaggia, quando i pescatori ritornano dalla pesca. Una miriadi di funzionari, soldati, si precipitano per avere la loro parte gratis. E i pescatori, minacciati, non possono fare niente. Devono andare a pescare, altrimenti non si mangia. E così al mercato bisogna andare, perché è il luogo dove si possono trovare tante cose utili per la vita di famiglia. E’ un circolo vizioso, ma che in qualche modo bisogna bloccare, con l’aiuto di qualche autorità saggia. Ma è difficile, perché a tutti i livelli bisogna dare qualcosa, se si vuole mantenere il potere. Noi ci abbiamo provato, ma da soli è molto complicato, perché si rischia di essere minacciati e di essere invitati a togliere il disturbo, come perturbatori della pubblica sicurezza (cioè del loro benessere personale). Allora, con l’aiuto delle piccole comunità cristiane (shirika), si cerca di venire incontro alle persone in difficoltà. Ognuno darà quello che può e così si aiutano le persone a sopravvivere per un po’ di tempo.







