“padiri, nilirater examen semestriel. Wakati baba yangu atajua ile habari, atanipiga saana na atanituma kulima shamba. Maana yake atakatala kulipa minerval kwa masomo. Nitafanye je? Mimi napenda sana kujifunza. Lakini niko na problème mu mathematique. Ni nguvu sana” (padre, non sono riuscito a passare agli esami semestrali. Quando mio padre saprà questa notizia, mi picchierà e mi manderà a coltivare i campi. Cioè si rifiuterà di pagare le tasse scolastiche. Come farò? Io voglio davvero andare a scuola. Ma ho qualche problema con la matematica. È troppo dura)”. Gli dico “Utulie (calmati). Tuone ginsi tunaweza kufanya. Nitaomba msaada ya walimu wa masomo catholique. Watakufanya marepetition. Weye ujikaze saana, ile utaweza kupita kwa ma examen. Ukiona bonne volontè yako, baba yako atajiconvaincre na atakusaidia (vediamo come fare. Chiederò l’aiuto dei maestri della scuola cattolica. Ti faranno delle ripetizioni. Tu impegnati, così da poter passare gli esami. Vedendo la tua buona volontà, tuo padre si convincerà e ti aiuterà) (ho mescolato swahili e francese, come parlano i giovani in Congo). E’ passato un po’ di tempo e il nostro amico ritorna tutto contento alla missione. “Nilipita, nilipita” (ce l’ho fatta, ho passato l’esame)”. E io gli dico di nuovo “Utulia (calma), nilisikia na nafurahi sana (ho capito e sono molto contento)”. E così, anno dopo anno, è riuscito ad andare alle scuole superiori. Aveva capito che con un po’ di calma e di buona volontà, si può arrivare lontano.







