IL PRESIDENTE CONGOLESE IMPONE LA LEGGE MARZIALE NEL NORD KIVU E NELL’ITURI E GLI USA DESIGNANO LE ADF COME GRUPPO TERRORISTA AFFILIATO A DAESH
INDICE
- 1. STATO DI LEGGE MARZIALE NEL NORD KIVU E IN ITURI
a. La decisione del Capo dello Stato annunciata in Consiglio dei Ministri
b. Alcune reazioni
c. Il decreto presidenziale
- 2. GLI STATI UNITI DESIGNANO LE ADF COME GRUPPO TERRORISTA AFFILIATO A DAESH
a. Il comunicato del Dipartimento di Stato
b. Il rapporto della George Washington University
c. Il gruppo di esperti dell’ONU non ha potuto confermare alcun rapporto diretto tra le ADF e l’ISIS
d. Le ADF e lo Stato Islamico a Beni: fantasie o realtà?
1. STATO DI LEGGE MARZIALE NEL NORD KIVU E IN ITURI
a. La decisione del Capo dello Stato annunciata in Consiglio dei Ministri
La situazione d’insicurezza nell’Ituri e nel Nord Kivu sta diventando sempre più preoccupante. L’epicentro delle violenze rimane sempre il Territorio di Beni, dove l’esercito sta combattendo contro i miliziani delle Forze Democratiche Alleate (ADF), accusati di numerosi massacri perpetrati negli ultimi sei anni. Le ADF sono un gruppo armato di origine ugandese, ma presente sul Territorio di Beni (Nord Kivu, nell’Est della Rdcongo) sin dai primi anni 1990 e, ultimamente, hanno esteso la loro attività criminale anche nell’Ituri, dove sono presenti altri gruppi armati, come la CODECO. Secondo un rapporto della Conferenza Episcopale Nazionale del Congo (CENCO), in Ituri, solo nel 2020, sono state uccise 2.000 persone, mentre a Beni, dal 2013 in poi, ne sono state uccise oltre 6.000. Nel 2020, nelle due province del Nord Kivu e dell’Ituri, gli sfollati erano più di 1,2 milioni.
Il 30 aprile, il Capo dello Stato, Félix Tshisekedi, Comandante Supremo delle Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC) e della Polizia Nazionale Congolese (PNC), ha comunicato al Governo riunito in Consiglio dei Ministri la sua decisione di dichiarare lo stato d’assedio nelle province del Nord Kivu e dell’Ituri. In tarda serata, sulle onde della televisione nazionale (RTNC), il ministro dei mezzi di comunicazione e portavoce del governo, Patrick Muyaya, ha annunciato che la decisione è stata presa «in conformità con l’articolo 85 della costituzione e vista la gravità della situazione in queste due province».
Lo stato d’assedio è stato decretato previa consultazione tra il Capo dello Stato, il Primo Ministro e i Presidenti delle due Camere del Parlamento, con avviso favorevole del Consiglio Supremo della Difesa. Un decreto presidenziale che sancisca questa decisione sarà reso pubblico nei giorni seguenti. L’obiettivo sarebbe quello di porre un termine definitivo alla situazione di insicurezza di cui è quotidianamente vittima la popolazione locale.
L’articolo 85 della Costituzione prevede che, “quando gravi circostanze minacciano, in modo immediato, l’indipendenza o l’integrità del territorio nazionale o provocano l’interruzione del regolare funzionamento delle istituzioni, il Presidente della Repubblica dichiara lo stato di emergenza o lo stato d’assedio, previa consultazione del Primo Ministro e dei Presidenti delle due Camere, in conformità con gli articoli 144 e 145 della presente Costituzione. Ne informa la nazione mediante un messaggio. Le modalità di applicazione dello stato di emergenza e dello stato d’assedio sono stabilite dalla legge”.
In tempo di pace, lo stato d’assedio è un regime eccezionale e temporaneo proclamato da un governo per far fronte a un imminente pericolo nazionale (insurrezione armata o invasione straniera), al fine di mantenere l’ordine pubblico. Al governo sono concesse delle prerogative eccezionali attraverso il trasferimento dei poteri dalle autorità civili alle autorità militari, una sospensione degli effetti delle leggi ordinarie e una limitazione delle libertà individuali.
Tra le principali misure che possono essere prese durante lo stato d’assedio, si possono citare: la sostituzione della polizia con l’esercito, la limitazione di alcune libertà (di movimento, di manifestazione, di espressione), il controllo sui media; l’entrata in vigore di un coprifuoco, la sostituzione dei tribunali civili con tribunali militari e un maggior controllo sulla popolazione.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






