RD CONGO: ANCORA VIOLENZE NEL NORD KIVU E NELL’ITURI
Congo Attualità 445: ANCORA VIOLENZE NEL NORD KIVU E NELL’ITURI , NONOSTANTE LA LEGGE MARZIALE
INDICE
- 1. UN PROGETTO DI LEGGE DELEGA A FAVORE DEL GOVERNO
a. La proposta del Consiglio dei Ministri
b. Il Senato approva
c. La Camera dei deputati non approva e consulta la Corte Costituzionale
d. Il Senato dichiara conclusa la sessione parlamentare e si mantiene a disposizione per sedute in videoconferenza
e. Il Comitato di presidenza della Camera dei deputati propone di continuare la sessione parlamentare mediante la convocazione di sedute plenarie in forma ridotta. - 2. LA PROROGA DELLA LEGGE MARZIALE.
- 3. ANCORA VIOLENZE, NONOSTANTE LA LEGGE MARZIALE
a. Nel Nord Kivu
b. Nell’Ituri
1. UN PROGETTO DI LEGGE DELEGA A FAVORE DEL GOVERNO
a. La proposta del Consiglio dei Ministri
L’11 giugno, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che gli consentirebbe di legiferare su determinate materie senza passare per il Parlamento. Questo disegno di legge permetterebbe di chiudere la sessione parlamentare ordinaria entro i termini costituzionali ed eviterebbe l’indizione di una sessione parlamentare straordinaria in tempi di covid-19. Una volta adottato, questo disegno di legge di abilitazione consentirebbe al governo di prorogare la legge marziale in vigore su parte del territorio nazionale senza passare per il parlamento che, ufficialmente, deve concludere la sessione ordinaria di marzo il 15 giugno. In un incontro con i senatori della maggioranza, il Presidente della Repubblica Félix Tshisekedi aveva già chiesto loro di votare a favore di questo progetto di legge.[1]
Il 14 giugno, il vice primo ministro e ministro degli Esteri, Christophe Lutundula, ha presentato ai senatori il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri. Secondo il ministro, tale autorizzazione rilasciata al governo avrebbe una validità di tre mesi e consentirebbe al governo di prorogare la legge marziale e di avviare alcune riforme relative al sistema fiscale e a quello della regolamentazione digitale. Secondo il ministro Lutundula, «gli obiettivi di questo disegno di legge sono essenzialmente tre: a) prorogare la legge marziale su una parte del territorio nazionale, b) emettere le norme di attuazione della legge marziale e dello stato di emergenza sanitaria, in conformità con l’articolo 85 comma 3 della Costituzione e c) razionalizzare il sistema fiscale per aumentare le entrate nazionali, attraverso l’uso di tecnologie digitali che consentono di combattere efficacemente la corruzione e l’evasione fiscale». Questo progetto di legge sarà inviato al Senato in prima lettura. Sarà quindi inviato all’Assemblea nazionale per seconda lettura. Una volta adottato in parlamento, il disegno di legge sarà promulgato dal Capo dello Stato. Diventato legge, permetterà al governo di legiferare durante i tre mesi in cui le attività parlamentari saranno costituzionalmente sospese. In fatti, la sessione parlamentare ordinaria di marzo si concluderà il 15 giugno.
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