Ogni giorno il Signore mi regala qualcosa di nuovo
Da poco più di un mese mi trovo in Ciad, a Bongor e ringrazio il Signore perché ogni giorno mi regala qualcosa di nuovo.
La prima cosa è l'ospitalità. L'esempio che mi viene in mente è la mano di Bienvenue. Bienvenue é una bambina di 7 anni che insieme ad Avenita e Ines (sorelle di 6 e 7 anni) mi insegna l'arabo ciadiano. Con loro durante un corso siamo andati al mercato per salutare la nonna che vende le arachidi. Nel tornare a casa laddove si presentava un pericolo dovuto al passaggio delle moto o all'attraversamento dell'unica strada asfaltata mi dirigeva con la mano. Avanti! fermati! scansati!
La seconda cosa è la spiritualità. Quando alle 5:30 del mattino vado a Messa, incrocio sul mio cammino molti musulmani che vanno alla moschea. Arrivo in chiesa ed un gruppo di fedeli mi attende per cominciare nel Signore la giornata.
Qual'é la missione che mi è affidata? In quale paese sono arrivato?
Sto frequentando la formazione dei nuovi arrivati in diocesi di Pala. Padre Ji (di fantasia), relatore, ci chiede: qual'é l'identità del ciadiano? cosa identifica il cittadino del 9°paese più povero al mondo quando attorno a sé vede ogni ben di Dio: petro, bestiame, cotone, acqua ecc.
La questione in gioco è : giustizia. Come la parola di Dio può toccare il cuore ferito del popolo? Esso ha bisogno di essere curato, sollevato, liberato.
L' apertura del cuore è il lavoro del missionario: un cuore umano.
La terza cosa è la sete, non di acqua in stagione secca ma di ascolto. Un giorno all'uscita della chiesa si presentano due donne: Abi e Eugénie.
Abi ha vissuto una depressione post parto che la porta a desiderare la morte del secondogenito. Lei dice: "é il diavolo". Eugénie non riesce a dormire, ogni tanto va in giro come una matta e fa cose strane. Un giorno il fratello nel tentativo di fermarla le ha slogato il gomito (é ancora slogato per mancanza di fondi). Anche lei dà la colpa ed uno spirito cattivo eppure si tratta di malattia psichiatrica ma dov'è lo psichiatra? Dove lo psicologo? Almeno un infermiere con uno psicofarmaco?
Ho ascoltato le due donne, ho spiegato la malattia mentale e la tentazione di andare da un marabout (guaritore tradizionale) o da un esorcista (a pagamento) per cercare una soluzione ed infine abbiamo pregato poi le ho benedette. I giorni successivi le ho incontrate e vanno meglio grazie a Dio.
Per quanto mi riguarda, la salute va bene, nel corpo e nello spirito ma ogni giorno mi sento più lontano da questo popolo amato che fa di tutto per accogliermi ma la distanza culturale, sociale ecc. è grande. L' arabo ciadiano è duro ma non mollo.
Il desiderio di inserirmi è grande.
Vi saluto con tutto il cuore e vi ringrazio per la vostra amicizia. Carlo Maria Salvadori sx
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






