Eccolo il miracolo della Pentecoste 2025:
anche se ha il sapore e gli odori di ieri, quel miracolo che la Pentecoste sogna però è tutto vivo in questo mio oggi in cui la memoria ci riporta a quel ieri già passato da tempo ma che sa riprendere forme con quella sua fiamma che da calore e luce e che sa emanare quella forza sempre nuova che risana e che riempie di un gusto che irrompe e trasforma la vita e invita la chiesa nascente alla missione.
Eccolo il miracolo della Pentecoste 2025;
che sa aprire tutte quelle porte delle nostre paure, e sa accogliere quel fremito di vita che fa respirare, e dar vita di pace alle tante sofferenze di odi e di guerre che inesorabilmente continuano a seminare distruzioni d’ogni genere distruggendo tutto quel creato di amore che Dio generosamente e pietosamente aveva dato all’uomo.
Eccolo il grande dono di Pace di questa Pentecoste 2025.
un miracolo ben pronto a ripetersi ed penetrare ovunque e ben presente con i suoi diversi segni che danno fiamma viva a quelle lingue di fuoco e che posandosi sulla testa dei presenti in quel Cenacolo sanno attingere in quel grande cesto di doni e che saranno sprigionare armoniosamente fierezza e coraggio.
Eccolo lo Spirito di Pentecoste 2025;
Sì, eccolo ben nascosto ma ben presente con i suoi doni;
Sì, eccolo lui silenzioso, ma ben parlante con la sua luce;
Si, eccolo lui ristoro d’aria pura che sa donare forza;
Eccolo lo Spirito , sempre pronto ad aprirci ogni porta
che paure ed tanti nostri egoismi, fatti di tanti rancori, avevano
ben siggillate e rese impraticabili.
Eccolo questo Spirito a dar vita nuova all’uomo d’oggi
in quel suo ben aleggiare nei diversi movimenti sinfonici
che animano di armonia e fraternità tutta la natura.
Eccolo lo Spirito a saper ritrovare quella pecorella smarrita e
mettersela in spalla per farle sentire l’odore del suo corpo.
Eccolo, sì proprio lui, quello stesso Spirito che spinse Gesù a vestire il grembiule
del servizio il quel suo ultimo giovedì santo.
Eccolo, sì proprio Lui, che sa trovare in quel gesto d’umiliazione infinita del lavare i piedi dei suoi apostoli la concretezza ben chiara di essere stato il Gesù-Emanuele,
e rimanere per sempre,con lo Spirito di vita, il Dio con noi.
Non resta allora che dire:
Grazie, Spirito di Dio. Grazie, Amico dei poveri.
Grazie, perché continui a fidarti di me. Alleluya!
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.






