[fonte: sito Missionarie Saveriane] *
Nella Chiesa messicana, Teresa Rinaldi collabora nell’accoglienza ai migranti, in particolare nella “Casa del Migrante” di Querétaro. Il Messico, un po’ come l’Italia, è un Paese di transito: i migranti vi passano per raggiungere gli Stati Uniti o il Canada.
Dall’accoglienza al respingimento
Sono circa 32 milioni i Latinoamericani che hanno lasciato i loro Paesi in questi anni. La maggior parte di loro va in altri Paesi latinoamericani. Cile, Colombia, Brasile, Ecuador, Costarica ricevono milioni di persone: poveri che accolgono altri poveri. Dal solo Venezuela sono partite più di quattro milioni di persone: nel retroscena delle difficoltà che conosce questo Paese, un tempo uno fra i più ricchi dell’America Latina, c’è la lotta fra Stati Uniti e Russia, interessate alle sue ricchezze, come il petrolio e il coltan.
In Messico, giungono principalmente persone provenienti da Honduras, Salvador e Guatemala; al nord, per altre vie, arrivano Cubani, Africani, Asiatici: si calcola che mezzo milione di persone all’anno attraversano il Messico per andare negli Stati Uniti. Fino a pochi anni fa, erano soprattutto uomini e giovani, ora sono molte famiglie, a volte solo donne con bambini.
Su pressione del Presidente Trump, il nuovo Presidente e il governo messicano hanno dispiegato nel Paese e lungo le frontiere migliaia di militari, che stanno rimandando i migranti nei loro Paesi. La stessa pressione viene esercitata dal Presidente statunitense sul Guatemala perché non lasci passare i migranti provenienti da Honduras e Salvador; il Guatemala viene dichiarato “terzo paese sicuro”: ma come potrà accogliere altri migranti, quando moltissimi guatemaltechi emigrano perché non hanno condizioni per vivere?
Un tempo, molti attraversavano il Messico sull’enorme treno merci chiamato “la Bestia”, che parte dai confini col Guatemala. Adesso i controlli sono così forti che non possono più usarlo. I luoghi di raccolta dei migranti, chiamati “stazioni migratorie”, giungono a contenere anche duemila persone; si raccolgono anche in piazze e altri posti.
I giovani che sono tra di noi vengono da vari paesi di tutti i continenti (Camerun, Indonesia, Messico, Burundi, Brasile, ecc) formando così una vera comunità internazionale.





