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Giovani in Congo, "dove la vita brulica in ogni angolo"

12 Settembre 2017

Giovani in Congo, "dove la vita brulica in ogni angolo"

Nell'abbraccio di Laura alla stazione di Roma Fiumicino, ho colto tutta la gioia e le aspettative che lei poneva nel viaggio che stavamo per realizzare.

Laura è una dei cinque ragazzi che hanno risposto alla proposta dei missionari saveriani di andare in terra d'Africa per vivere un'esperienza di  missione, a Goma nella Repubblica Democratica del Congo. Con Laura, c'erano Leonardo anche lui di Vicenza, Marica di Ancona, Domenico di Bassano del Grappa e Manuela di Venezia.

Cinque giovani adulti davvero in gamba: sereni, positivi, attenti alla difficile realtà che abbiamo incontrato, mai una lamentela, anche se diversi disagi, fra cui tanta polvere e poca acqua, ci hanno accompagnato per tutto il viaggio.

Abbiamo vissuto nella casa dei laici saveriani di fianco alla casa dei padri, nella parrocchia San Francesco Saverio nel quartiere Ndosho di Goma, dove vivono e lavorano anche alcune suore della congregazione delle Piccole Figlie.

Io, Giovanna, a nome dei laici saveriani, li ho accompagnati. Riporto alcune riflessioni che i ragazzi hanno scritto alla fine del viaggio.

**Manuela scrive: "Guardare questa parte di mondo, dove la vita brulica in ogni angolo, indossando i colori vivaci che contrastano con il nero che tutto ricopre a Goma e con il rosso che tutto avvolge a Bukavu, incrociare sguardi a volte curiosi, altre volte gioiosi, vedere la povertà, la fame, la disperazione, la semplicità, l'abbandono e insieme la bellezza dei colori dei fiori e della vegetazione che si fa strada tra l'asprezza della terra che li ospita".

** Domenico: "L'Africa, il Congo, Goma: sono pensieri, emozioni, quasi una preghiera. Le persone che abitano questa terra con la loro sofferenza mi hanno insegnato che comunque domani è un altro giorno."

** Marica: "L'esperienza fortissima ed emotivamente tanto toccante. La sensazione iniziale che ho provato è di impotenza nel ritrovarmi immersa in una realtà inimmaginabile ed umanamente durissima, accanto ad un popolo così profondamente provato dal dolore e dalla sofferenza, un popolo però che non molla. Se è pur vero che hanno poco, quasi nulla, non hanno perso ciò che più conta nella vita: la fede in Dio, che qui si sente in tutta la sua potenza.

     Ritorno a casa con il cuore pieno di gioia; questo è il posto dove dovevo arrivare, frutto di un cammino di crescita spirituale, che mi ha portato qui, nel cuore dell'Africa, a vivere

un'esperienza così ricca di Amore, accrescendo sempre di più la consapevolezza che con Dio, " si può fare del mondo una sola famiglia "

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