“Qohelet e Gesù, così lontani così vicini. Entrambi maestri affidabili, capaci di insegnarci a credere in altro modo, cioè a vivere altrimenti. Due autorevoli compagni di strada” (dall’Introduzione). Il piccolo libretto di Qohelet, “scandaloso” gioiello biblico, sembra scardinare tutte le nostre certezze e consegnarci a un pessimismo disperante. Che legame ci può essere tra questo libro della Bibbia e Gesù? A tale interrogativo vuole rispondere il volume. Partendo da un'intuizione fondamentale dei Padri della Chiesa – “il nostro Ecclesiaste è Cristo” –, l'autore ci propone una rinnovata lettura cristiana di Qohelet, intendendola più o meno così: l’uomo Gesù Cristo si è confrontato con le domande e i problemi lasciati aperti da Qohelet. Li ha affrontati, pensati, solo in parte risolti, anzi spesso li ha trasformati in nuove domande, ben sapendo che l'autore di questo libro si rivolgeva “a tutta la creazione e al mondo intero riguardo ad argomenti comuni a tutti”. Un particolare cammino di lettura di Qohelet poco battuto ma, come ben dimostra Ludwig Monti in questo volume, capace di aprire sentieri inediti di riflessione in vista di una lettura cristiana, dunque umana, di Qohelet. E, di conseguenza, dell'esistenza tout court, perché tra i libri biblici Qohelet è tra quelli più moderni, o forse eterni, nel tratteggiare il mestiere di vivere.
Dialogano con l’autore: - Flavio Dalla Vecchia, biblista / Brescia; - Eliana Zanoletti, esperta di catechesi, Canossa Campus / Brescia.
Modera: - Mario Menin, direttore Missione Oggi.
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