Abbiamo visto che la qualità della vita è legata alla dimensione relazionale, allo star bene insieme a e fra gli altri. Ma stabilire rapporti con gli altri richiede tempo: come si pone l’uso che facciamo del tempo rispetto alla nostra vita di relazione?
Per rispondere proviamo a leggere una pagina tratta da una sorta di reportage sull’Europa dei primi del ‘900, in cui il Capo Tuiavii di Tiavea, delle Isole Samoa, descrive con occhio disincantato le abitudini dei cittadini europei:
“Il papalagi (l’europeo) ama il metallo rotondo e la carta pesante (il denaro) ma più di tutti ama quel che non si lascia afferrare e che tuttavia esiste, il tempo. Il papalagi è sempre scontento del tempo che ha a disposizione, e accusa il Grande Spirito di non avergliene dato di più, dividendo e ridividendo…
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