A Ghat, un’antica enclave carovaniera nella Libia meridionale protetta dall’altopiano del Tassili-n-Ajjer, è andato in scena, alla fine dello scorso anno, il diciannovesimo festival annuale della cultura tuareg.
La cittadina di Ghat sorge su un’area lussureggiante dove le case in terra cruda sono circondate da un palmeto formato da diecimila piante. Una delle ultime oasi per il bistrattato popolo nomade che in epoche lontane era signore indiscusso del Sahara.
TRA FOLCLORE, ORGOGLIO E FRUSTRAZIONE
Molte tribù sono giunte da tutto il paese per assistere alle danze tipiche e alle gare di cammelli. I turisti hanno potuto comprare meravigliosi manufatti artigianali o farsi fotografare assieme agli uomini blu, nascosti dietro i lunghi turbanti per dare l’immagine più tipica del fo…
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