Tesoreria disarmata - 29 ott.: Giornata di preghiera e di digiuno
TESORERIA COMUNALE DISARMATA
Non è stato un risultato facile, visto che la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (Cariparo), titolare della Tesoreria e quindi fortemente interessata al rinnovo della Convenzione, con la sua Fondazione Cariparo, finanzia innumerevoli interventi culturali e ricreativi, di promozione sociale, restauro di beni artistici e architettonici, tra cui chiese.
È probabile che non rimarrà in silenzio ad aspettare, ma ci auguriamo che, parallelamente alla difesa d’ufficio della propria immagine, faccia pervenire chiaro al San Paolo-Imi il proprio disagio per la situazione criticata e la richiesta di uscire velocemente dalla lista delle Banche armate, come altri istituti di credito hanno già fatto.
Il 10 luglio il Consiglio Comunale di Padova ha approvato lo schema di convenzione per l’affidamento del servizio di Tesoreria Comunale, periodo 1/1/2007- 31/12/2011. In questa delibera è stato inserito un emendamento per il quale “la mancanza di transazioni bancarie in materia di esportazioni-importazioni e transito di materiale di armamento o sistemi d’ arma” sarà uno dei criteri di valutazione del Comune nella scelta della banca cui affidare la Tesoreria.
L’emendamento, proposto dalla consigliera del Prc Giuliana Beltrame e appoggiato dai consiglieri della maggioranza F. Verlato, P. Cavazzana, U. Zampieri, C. Covi, G. Di Masi e dalla consigliera dei Verdi A . D’ Agostino, è stato fatto proprio direttamente dal sindaco Claudio Zanonato e inserito nello schema di convenzione. Anche Padova come Pavia, Firenze, Palermo, è ora fra le amministrazioni che hanno aderito alla Campagna “Tesorerie disarmate”.
Il Nodo di Padova della Rete Lilliput, che dalla primavera del 2004 aveva iniziato contatti con l’amministrazione e in particolare con l’assessore Francesco Bicciato, per illustrare la Campagna ed ottenerne l’attuazione, non può che rallegrarsi per questa positiva conclusione: una decisione politica chiara che sposta l’impegno per la pace dalle parole ai fatti, dagli interessi solo economici al mantenimento, anche negli affari, di etica e coerenza.
ANTONIA CARONE E FIORELLA NOVELLO (Padova).
29 OTTOBRE: GIORNATA DI PREGHIERA E DI DIGIUNO PER IL CONGO
Come ha scritto Eugenio Melandri, “qualunque sia il risultato, il vero vincitore è stato il popolo congolese”. È la vera notizia delle elezioni del 30 luglio 2006. Poter votare e liberamente è già una conquista. È disporre di un potere mai esercitato, poter sanzionare con la penna i fautori di guerra e anche chi aveva taciuto il dramma del popolo. E vari si dicevano: “Il bello della democrazia è che, tra cinque anni, se gli eletti non si comportano bene, ne sceglieremo altri”.
Nulla era cambiato all’indomani, ma la speranza aveva preso corpo e si sentiva nell’aria come una nuova fierezza.
Il 29 ottobre prossimo ci sarà il ballottaggio tra Joseph Kabila e Jean Pierre Bemba che hanno ottenuto rispettivamente 44,8% e 20,03%. Continuerà la nostra solidarietà con il popolo congolese mentre ci sentiamo uniti all’impegno per la pace in Medio Oriente e dovunque essa è compromessa, ricercando le forme più adeguate secondo i criteri gandhiani della nonviolenza e un rafforzamento dell’azione diplomatica preventiva.
Proponiamo il 29 ottobre, a dieci anni dal martirio di mons. Munzihirwa, arcivescovo di Bukavu, come giornata di preghiera e digiuno in comunione con il popolo congolese chiamato alle urne per il ballottaggio alla presidenza e per le elezioni provinciali.
Crediamo che anche la preghiera e il digiuno aiutino a partecipare e “vedere” gli avvenimenti che riguardano le sofferenze e la liberazione del popolo congolese con gli occhi di Dio. “Ci sono cose che solo gli occhi che hanno pianto possono vedere”: così ci ricorda mons. Munzihirwa.
Non è attesa vuota ma un’occasione di purificazione, un modo di camminare come ha fatto Cristo Gesù, che ha preso la nostra croce sulle sue spalle. Questo è già fraternità, inizio del Regno che il Padre vuole donarci. Man mano che maturiamo, il Regno darà i suoi frutti.
p. Silvio Turazzi, sx - Parma, Italia.







