TANZANIA / LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA
Elezioni-farsa, repressione e migliaia di vittime: la Tanzania perde l’aura di stabilità tra brogli, violenze e accuse di Amnesty.
Tutto pare tornato alla “normalità”. Ma quanto accaduto in Tanzania negli ultimi mesi mina la credibilità del paese e lo cancella dalla classifica degli Stati africani ritenuti stabili e pacifici. Al centro, un’elezione contestatissima e scontri di piazza che hanno lasciato sul terreno un imprecisato numero di vittime: dalle almeno 700 accertate dall’opposizione, alle oltre 3mila stimate da organizzazioni dei diritti umani, fino alle 10mila ipotizzate da gruppi di attivisti. Ma il numero preciso sarà difficile da appurare.
UN’ONDATA DI TERRORE
I fatti narrano di elezioni in cui la presidente uscente, Samia Suluhu Hassan, è stata (ri)eletta con il 97,66 per…
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