Questa è la storia dei dodici militari statunitensi e dei tre britannici (ma potrebbero essere molti di più) che, fra l’inizio dell’invasione e la “fine della maggioranza dei combattimenti” all’inizio di maggio, si sono rifiutati di combattere la “guerra sbagliata” di George Bush. E stanno pagando di persona.
Degli statunitensi si conoscono nomi, ruoli e provenienze. Si tratta di Todd Arena, Jonathan Hustad, Travis Burnham, Travis Clark, Stephen Eagle Funk, Gabriel Johnson, Ghanim Khalil, Jon McLeod, Ralph Padula, Michael Sudbury, Jeremy W. Suggs, Wilfredo Torres. Todd Arena e Jonathan Hustad, entrambi riservisti originari di Tucson, Arizona, il 25 marzo hanno diffuso una dichiarazione sul sito www.zmag.org, in cui prendono posizione contro la decisione di George Bush e invitano l’opinio…
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