RICORDANDO DOM HELDER, FRATELLO DEI POVERI
Marcelo Barros nel n. di maggio ci ha delineato l’opera di dom. H. Camara; presentiamo ora i tratti della sua figura, nel ricordo di chi gli è stato per anni amico e primo collaboratore in Italia.
Il dom Helder intimo era soprattutto un uomo di fede e di preghiera, entrambe incarnate nella vita, nei drammi e nelle gioie del mondo.
“Si può dire la verità senza cedere alla violenza che offende”. - “Anche nel terzo millennio, continueremo la nostra comune lotta contro la miseria, le ingiustizie e le oppressioni”.
Un giorno Severino andò a bussare alla porta della modesta casa dove dom Helder Camara, lasciato il solenne palazzo arcivescovile di Recife, aveva trasferito la sua abitazione. Ad accoglierlo è lo stesso dom Helder. Severino gli espone la sua situazione disperata.&nb…
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