Skip to main content
Condividi su

Sulla spinta del magistero di papa Francesco, molte Chiese locali hanno intrapreso cammini di rinnovamento coniugando evangelizzazione e riforma ecclesiale. Non solo nelle Chiese più giovani, infatti, ma anche in quelle di più antica fondazione si attraversano momenti di forte tensione tra crisi e speranze, che mettono in discussione la credibilità dei testimoni e, in ultima istanza, la forza vitale e salvifica del Vangelo e della persona di Gesù Cristo. Ma il discernimento ecclesiale è spesso sbilanciato da problematiche emergenziali, che fraintendono il senso del camminare insieme. Il dossier guarda con attenzione e gratitudine a una Chiesa, quella di Bozen-Brixen, che non ha paura di mettersi in discussione e che dal suo Sinodo (2013-2015) ha cercato di coniugare sinodalità e riforma per recuperare lo slancio missionario. A oltre dieci anni dalla conclusione di un percorso sinodale, ben orchestrato e molto partecipato in tutte le sue fasi dalle molteplici componenti ecclesiali, il dossier vuole rispondere soprattutto alla domanda: se e come missionarietà e sinodalità possano camminare insieme; con quali fatiche e opportunità. Dalla sua vicenda sinodale vengono risposte alla domanda teologica di fondo suscitata dal magistero di Francesco: se la Chiesa sia riformabile e come la missionarietà possa essere la via maestra per una Chiesa dal volto evangelico (J. Brunner). 

La Chiesa trova la sua forza nelle relazioni, ha affermato più volte il vescovo Ivo Muser. Nei contributi qui raccolti si percepisce anzitutto questa istanza relazionale, vissuta come la sostanza del “camminare insieme”: un percorso organizzato, che mette le persone prima delle strutture (A. Seehauser). Ciò risponde a una precisa cristologia: attraverso sincere relazioni fraterne Gesù ci fa scoprire che l’amore del Padre ci abita da sempre (G. Morotti). Questa cristologia divenuta spiritualità (V. Maraldi) rende più agevole saldare le due dimensioni della Chiesa: istituzionale e comunionale, che quando camminano separate sono fonte di allontanamenti silenziosi dalla Chiesa (J. Brunner). In questa prospettiva la scelta è stata quella dei “team pastorali” (L. Tonello), dove le motivazioni della fede ecclesiale s’intrecciano con le competenze, frutto di studio, dialogo, esperienza sul campo, e si confrontano con le faticose ricchezze delle differenze linguistiche e culturali. Ma occorre andare oltre la corretta applicazione del principio di corresponsabilità e riconoscere che nessuna comunità cristiana può stare in piedi con le proprie forze (R. Demetz).

Questa nuova consapevolezza rende la Chiesa autenticamente missionaria, nel senso di Gaudium et spes 43-44, di vivere cioè la reciprocità tra Chiesa e mondo. Solo così la sinodalità diventa più che un metodo: cammino lento e sempre aperto (R. Demetz) che svela al mondo e agli stessi discepoli il volto ospitale di Gesù Cristo, la voce inconfondibile dello Spirito (V. Maraldi) e la ricchezza conviviale del regno di Dio.



Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito