Per fare un bambino ci vuole un albero
Dall’autunno scorso si sono moltiplicate le grida di allarme sulla crisi ecologica che attanaglia il Pianeta. E a lanciarle non è stato solo il cosiddetto "catastrofismo ambientalista", ma le più alte istituzioni internazionali, vari governi, intere comunità di scienziati. Eppure non si sono colte reazioni significative.
L’opinione pubblica, narcotizzata dai mass media e resa afona dalla mortificazione di ogni forma di partecipazione attiva, sembra aver assistito indifferente, o, forse, semplicemente costretta alla rimozione in quell’inconscio collettivo angosciato che restituisce depressioni, comportamenti aggressivi, dipendenze dagli psicofarmaci, insomma un "oscuro" disagio del vivere.
La politica di altro si occupa, travolta da un’autoreferenzialità, che, specie nel nostro Paese, ha…
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