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Mentre le cronache di questi mesi, dal 12 gennaio 2010, hanno portato alla ribalta Haiti, i suoi drammi e paure, vorremmo tornare a questo paese, alla sua storia e cultura, oltre il terremoto. Per smentire, prima di tutto, uno sguardo “coloniale”: sotto il terremoto non c’è solo un paese povero. Dentro il cataclisma è rimasto imbrigliato anche un paese ricco: culturalmente (la produzione artistico-culturale degli haitiani è famosa nel mondo), politicamente (Haiti è stato il primo paese “nero” a liberarsi) e religiosamente (le tradizioni spirituali legate al vodu sono ancora molto presenti nell’isola). Per vedere Haiti e la sua storia scegliamo un angolo visuale: quello della frontiera. Perché dalla frontiera, dal confine, le cose appaiono diverse. Nella frontiera, come dice Franco Cassano…

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