Dall’inizio degli anni ’80, epoca in cui ho avuto i miei primi contatti con la Teologia della liberazione (Tdl), mi sono identificata e schierata con la sua filosofia. Sono consapevole dei suoi successi e delle sue lacune, principalmente nella riduzione dei problemi sociali alla categoria di classe. Ma so anche che ha reso possibile la nascita di altre teologie impegnate con la vita e la lotta di donne, neri, indigeni, anziani, rendendo visibili i volti della teologia o teologie della liberazione: afroamericana, femminista, indigena, olistica, ecofemminista.
Queste teologie sono oggi, in America latina, teologie sorelle che camminano mano nella mano. Hanno obiettivi comuni, come il rompere le barriere imposte dal discorso teologico occidentale patriarcale e “le specificazioni di ciascuna…
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