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Manaus: incontro delle comunità ecclesiali di base (CEB)

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P. Arnaldo De Vidi, sx, di ritorno in Brasile ci racconta dell'incontro delle CEB a Manaus, Brasile.

L'incontro interecclesiale delle Ceb é stato promosso e organizzato da p. Alberto Panichella, in qualità di coordinatore del Centro missionario dell'arcidiocesi di Manaus. Vi hanno partecipato 691 rappresentanti delle diocesi e prelazie degli Stati di Amazonas e Roraima. Per arrivare al centro incontri, alcuni rappresentanti hanno remato e viaggiato per sette giorni.

I partecipanti, distribuiti in sette gruppi o barche e una trentina di sottogruppi o canoe, hanno approfondito sette temi e elaborato proposte: cultura amazzonica: la distruzione dei valori della cultura amazzonica; società: le esclusioni della società nella quale viviamo; missione: la carenza missionaria ed ecumenica nell'Amazzonia; causa indigena: oppressione, massacro e esclusione degli indigeni e di altre etnie discriminate;  gioventù: l'esclusione e la dimenticanza della gioventù;  ecologia: la distruzione della foresta amazzonica;  differenze di genere: il "machismo" e le discriminazioni di genere.

Come si vede, le Ceb si propongono, con l'aiuto di Dio, di trasformare-sanare la situazione (nel nostro caso la situazione amazzonica, al limite dal punto di vista socio-politico-economico-religioso).

Il metodo è quello di vedere la realtà, la congiuntura; giudicare la realtà alla luce della Parola di Dio; per poi agire, cioè rimboccarsi le maniche per correggere la realtà dove è viziata da ingiustizia e/o peccato. È stato aggiunto il celebrare e c'è stata davvero molta celebrazione e animazione.

La tesi delle Ceb si ispira al Concilio Vaticano II: Gesù, missionario del Padre è venuto al mondo per stabilire il Regno di Dio - che è giustizia, pace e gioia nello spirito (Rom, 14,17) - e noi, discepoli di Gesù, dobbiamo collaborare con lui lottando per il Regno. Per fare questo non deve esserci una chiesa di grandi comunità passive-cultuali, ma comunità altamente impegnate e di dimensione umana: l'ideale sarebbe una dozzina di famiglie per ogni Ceb.

I vescovi latinoamericani nella V Conferenza di Aparecida, del maggio scorso, hanno scommesso sulle Ceb proponendone il rilancio. Ma esse faranno fatica a diffondersi e consolidarsi, assediate come sono dai movimenti (Rinnovamento dello Spirito, Neocatecumenato, Cl...).

Anche in questo incontro l'impressione è stata che le Ceb siano le sorelline povere, nonostante si sia affermato che sono il modo di essere della Chiesa, quasi cellule-base su cui articolare parrocchie e diocesi.

P. Arnaldo De Vidi - Manaus, Brasile.



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