LEGGERE LA MAXIMUM ILLUD CON OCCHI DI DONNA
Non v’è dubbio che la Maximum illud sia una lettera apostolica coraggiosa, breve e concreta, tutte qualità di cui si ha oggi un po’ di nostalgia. Più che soffermarmi su affermazioni di principio, vorrei cercare di leggere fra le righe, alla ricerca non solo di una mente, ma pure di un’anima, forsanche di un non detto o di un sussulto che venga dalle viscere di una Chiesa che dovrebbe essere sempre anche madre.
LA VOCE DEL VANGELO
Nessuna persecuzione, per veemente che sia stata, è mai riuscita a soffocare “la voce del Vangelo”. Il Vangelo è anzitutto una voce, una parola, niente di più labile e impalpabile. Il Vangelo è un soffio che penetra nelle fenditure più recondite, quasi con timidezza. Si ferma sempre sulla soglia in attesa dell’ascolto, di un cenno d’assenso. Non forza…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.
Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.







