LA CONVIVENZA È POSSIBILE
Visto il clima che stiamo respirando nel nostro paese, ci sembra quanto mai opportuno "esplorare" il mondo islamico per poter dialogare con esso, conoscendolo via via. Lo facciamo attraverso cinque diversi interventi.
Il primo è l'appello - La convivenza è possibile - che dà il titolo all'intero Dossier e che ci sentiamo in dovere di sottoscrivere.
Segue poi la seconda parte: l'intervista a Muhamad Arkoun, docente di Storia del pensiero islamico all'Università Sorbona di Parigi, che focalizza la sua analisi sull'islam all'interno dell'Unione Europea (v. anche MO 8/2000).
Il terzo intervento è tratto dall'introduzione di Enrico Peyretti al convegno - Islam, violenza e nonviolenza - tenutosi lo scorso 11 novembre a Torino.
Seguiamo quindi Domenico Grazioli dei Piccoli Fratelli del Vangelo che vive in Medio Oriente da oltre trent'anni e che, qui, racconta di un suo recente viaggio in Iran. Infine, pubblichiamo una Lettera dei vescovi del Maghreb, che parlano della "ricchezza dell'incontro tra persone che storia, cultura e religione separano, ma che imparano a riconoscersi attraverso le collaborazioni della vita quotidiana".
Cinque piste, dunque. Cinque differenti punti di vista che propongono come antidoto alla paura dell'islam - dell'aggressività e dell'assolutismo che si presumono sue ineliminabili caratteristiche - appunto la conoscenza.






