Prosegue la rubrica, inaugurata nel giugno 2002, da questa filosofa con indirizzo antropologico che da anni ha scelto di vivere in Sicilia. Stavolta lo spunto è la violenza sulle donne, nella civilissima Italia.
Mi fa sempre impressione quando oggi, parlando di violenza alle donne, c’è bisogno di andare subito alle afgane con il burqa, ignorando la violenza fatta di botte che tante donne occidentali continuano a vivere in segreto.
Donne e violenza continua ad essere un binomio tragicamente sensibile, perché, anche nel tempo in cui vanno di moda le donne-soldato, in cui cioè anche le donne sono entrate nell’istituzione che con legittimità esercita la violenza fino all’uccisione, lo squilibrio continua ad essere consistente: se guardato con la lente di genere, questo fenomeno cont…
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