L’IMMIGRAZIONE ASIATICA: TRA INTERESSI E DIRITTI VIOLATI
Spesso nei paesi occidentali e soprattutto in Europa si ignora il movimento di flussi migratori che interessano l’Asia. A fronte di circa 175 milioni di persone, che ogni anno si spostano sulla Terra, solo una piccola parte, circa il 2,5%, raggiunge i paesi cosiddetti ricchi, mentre il resto rimane nelle aree più prossime a quella di partenza.
L’Asia, il continente che dà il maggior contributo demografico al pianeta, rappresenta da sempre una macroregione in perpetuo movimento.
È importante gettare lo sguardo oltre gli steccati del nostro provincialismo per collocare correttamente le dimensioni reali dei fenomeni migratori contemporanei. Le presenze cinesi, pakistane, filippine, indiane ecc. pur in costante crescita in diverse aree della penisola, sono solo una minima parte delle migrazioni asiatiche.
Il contributo di Graziano Battistella, per 12 anni direttore dello Scalabrini Migration Center, di Manila, e attuale preside dello Scalabrini International Migration Institute, di Roma, intende offrire ai lettori di Missione Oggi una prospettiva concreta di ciò che rappresenta l’Asia nei flussi migratori.
L’obiettivo è quello di sfatare i luoghi comuni imperanti nei media italiani, e possibilmente di acquisire una conoscenza maggiore di spazi, persone e culture, che possono sembrare lontani. La nostra Europa, e ancor più la nostra Italia, è toccata solo marginalmente da questo fenomeno, ed è importante rendersene conto anche per vedere con meno apprensione e pregiudizio l’Asia di casa nostra.







