Italia verso la fragilità e l’arretratezza
L’ITALIA TRA POVERTÀ RELATIVA E ASSOLUTA
Non possiamo dire che l’Italia sia un paese povero. È un paese che figura tra i primi dieci nella graduatoria mondiale del Pil; un paese dove molti si permettono consumi opulenti, ostentati; dove circolano oltre un milione di auto di lusso, del valore medio di oltre 50mila euro, e vi sono 94mila barche superiori ai 10 metri, 500mila barche sotto i 10 metri. I consumi sono elevati e tuttavia potremmo dire per l’Italia quello che è stato detto per il mondo: viviamo in un mondo ricco abitato da molti poveri, troppi poveri.
Nel 2009 – l’ultimo anno in cui avevamo a disposizione dati certi; le statistiche di povertà ci arrivano più di un anno dopo rispetto l’anno cui si riferiscono, perché richiedono un’elaborazione complessa – le famiglie italiane in…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.
Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.







