Il Sud Corea delle religioni
La Corea del Sud, da qualche decennio, è uno dei paradisi terrestri per i sociologi delle religioni. Per farcene un’idea, prendiamo a prestito il quadro offerto da Enzo Pace – docente di Sociologia delle religioni all’Università di Padova – sulla rivista brasiliana Caminhos.
Alla fine del secolo scorso la Corea del Sud – mentre circa una metà della popolazione si dichiara atea o agnostica – ha conosciuto un’espansione senza precedenti del cristianesimo. Più nella forma del protestantesimo che non attraverso le missioni cattoliche, che, tuttavia, hanno, anch’esse, cominciato a mettere radici. Quel paese, come altre regioni del Sudest asiatico, è stato tradizionalmente influenzato dapprima da una forma locale di sciamanesimo (penetrato dalla Mongolia in tempi ancestrali), successivamente…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.
Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.







