IL “REIMPIEGO” DEI JIHADISTI DAL MEDIO ORIENTE
Nelle sue roccaforti storiche, in Iraq e in Siria, l’Isis sopravvive e si riorganizza con circa 10mila combattenti nascosti, ma pianifica la sua resurrezione in aree lontane da Mosul e Raqqa. Sconfitto nel 2017, non controlla più nessun territorio in Medio Oriente, ma sue cellule clandestine operano a macchia di leopardo e compiono atti terroristici con autobombe nelle città o contro le caserme dell’esercito iracheno. Accade spesso nelle zone montagnose della provincia di Diyali, a Nord-Est della capitale.
Le operazioni delle forze di sicurezza irachene e occidentali
Nel marzo 2019, in sole due settimane, aerei da guerra americani e britannici hanno condotto 312 attacchi, in una delle maggiori operazioni dopo la liberazione di Mosul e Raqqa. Nei primi mesi del 2022, le forze di si…
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