Questa è soltanto una parte dell’intervento del prof. Portelli, al seminario di “Vasti” – Scuola di ricerca e critica delle antropologie – del 16 marzo 2003, a Roma. Ci sembra che aiuti a gettare luce sull’atteggiamento imperialista dell’Amministrazione americana.
Riandando alle radici, uno degli aspetti che più genera fascino nei confronti dell’America è proprio quest’idea di libertà. E tutti citano sempre le memorabili parole “Tutti gli uomini sono creati uguali”; anche se la signora Adams scrisse al marito: “E le signore?”. Dopo di che Benjamin Banneker, architetto nero, scrisse a Jefferson: “E i neri?”. Siamo comunque nel ‘700.
“Tutti gli uomini sono creati uguali” quindi, con alcuni diritti inalienabili quali “la vita, la libertà, la ricerca della felicità”, frase affascinante in p…
Articolo disponibile solo agli abbonati. Se hai già un abbonamento accedi con le tue credenziali oppure clicca sul pulsante rosso per attivare un nuovo abbonamento.