Skip to main content

GESÙ NON ERA UNO SCEMO / LA NONVIOLENZA, UNA SCELTA INDEROGABILE

Condividi su

A prima vista il titolo di questo libro suona strano, ma si tratta di parole di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, noto soprattutto come profeta della pace, per il quale essa era sinonimo di nonviolenza attiva. Come rievoca Enrico Peyretti, don Tonino Bello, in un discorso ad Assisi, del 15 settembre 2004, dimostrava come fosse stato lo stesso Gesù l’ideatore della nonviolenza attiva. Poi, da Costantino ai nostri giorni, soltanto piccole minoranze cristiane, emarginate come eretiche, restarono fedeli alla pratica della nonviolenza del Maestro, Gesù di Nazareth. Purtroppo, come ricorda ancora Peyretti, in tutto l’universo culturale della nostra società, compreso quello cattolico, la nonviolenza attiva è ancora poco conosciuta o addirittura ignorata, quando non fortemente avversata in quanto ritenuta una resa alla violenza.

L’Autore, con un percorso che attraversa varie culture, ci porta alla conoscenza di qualcosa di basilare in un’epoca nella quale i conflitti si moltiplicano e il ricorso alle armi sembra spesso l’unica soluzione possibile. Ordinato presbitero nel 1974, come missionario saveriano, successivamente, attratto dalla spiritualità di Charles de Foucauld, Morotti entrò nei Piccoli Fratelli del Vangelo. Richiesto dal vescovo caldeo di Teheran, fu inviato in Iran, dove condivise per dieci anni la vita di alcune comunità cristiane al confine con l’Iraq, anni in cui imperversava la sanguinosa guerra tra Iran e Iraq, sperimentando così sulla sua pelle le assurdità della guerra. La città di Kermanshah, dove viveva, fu bombardata centinaia di volte da ogni sorta di bombe e missili iracheni. “Ogni volta che uno di questi ultimi si schiantava sulla città – scrive Morotti –, provocava la distruzione di un intero quartiere, oltre a causare la morte di decine, centinaia di persone”. L’Autore riuscì a scampare alla morte solo perché ebbe l’accortezza di ripararsi in tempo sotto l’altare di marmo della sua chiesa.

Questi tristi ed angosciosi ricordi di una tragedia vissuta in prima persona sono ritornati a galla e sono stati ravvivati in continuazione dai servizi televisivi durante le varie fasi della guerra in Ucraina e lo hanno spinto a chiedersi perché fosse necessaria ancora una guerra: non abbiamo proprio imparato nulla dal passato? Per questo l’Autore ha deciso di passare in rassegna la vita e la testimonianza di credenti – e non credenti – di tutte le religioni, che hanno condannato la guerra e hanno trovato nella teoria e prassi della nonviolenza la strada maestra e più sicura per vincere quella maledetta violenza, che genera sempre più devastanti ed orribili guerre e, invece di risolvere i conflitti, peggiora ulteriormente i rapporti fra le nazioni e i popoli. 

Una testimonianza luminosa e avvincente di una vita interamente dedicata al ristabilimento della pace, della fratellanza e della giustizia mediante il percorso della nonviolenza, oltre che in Gesù di Nazareth, la ritroviamo in Gandhi, che si ispirò senz’altro alle sue profonde radici spirituali induiste, ma anche a Lev Tolstoj, che aveva fondato tutta la sua esistenza sulla pratica delle Beatitudini evangeliche. Tolstoj e Gandhi, a loro volta, si ispirarono allo statunitense David Henry Thoreau, reso celebre dal saggio Disobbedienza civile. L’Autore ci parla anche del musulmano Badshah Khan (discepolo ed amico di Gandhi, che seguendo metodi di lotta nonviolenti trascorse la maggior parte della sua vita in carcere), di Martin Luther King e Rosa Parks, Lanza Del Vasto, Aldo Capitini, Danilo Dolci, don Lorenzo Milani, don Primo Mazzolari, Alexander Langer, Josef Mayr-Nusser, i giovani della Rosa Bianca, Johan Galtung, Etty Hillesum, Hannah Arendt e tanti altri. Per mostrare come il cammino della nonviolenza abbia radici profonde in tutte le più antiche tradizioni religiose, si accenna anche agli insegnamenti di Buddha, dei Sufi (mistici musulmani), dei popoli indigeni del Nord e del Sud America, senza dimenticare le testimonianze di Oscar Romero, Nelson Mandela e Desmond Tutu. Un libro che vale la pena leggere.



Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito