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INTORNO ALL'UMANO UN’IDENTITÀ INCOMPIUTA?

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Si parte dal mito. Il titano Prometeo e il fratello Epimeteo ricevono dagli dei l'incarico di plasmare gli uomini e gli animali. Epimeteo (colui che pensa “dopo”) improvvidamente dota gli animali di tutte le abilità come la forza, l’astuzia, la velocità... E così l’uomo resta senza alcuna qualità “naturale”. È per questo che Prometeo (colui che pensa “prima”) decide di impossessarsi del fuoco divino. Con l’astuzia lo sottrae nell’Olimpo e lo trasporta sulla terra entro una canna. Ciò non piace agli dei, gelosi dei loro privilegi. Esiodo, nella Teogonia, racconta di un Prometeo incatenato ad una roccia con “inestricabili lacci” e con un’aquila “dalle grandi ali” che gli mangia il fegato. Questo può essere considerato il mito fondativo dell’antropologia. Il fuoco significa la téc…

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