Quanto stiamo vivendo ci dice che è più che mai tempo di riflettere e cercare di capire. Anche il terrorismo non nasce per caso e all’improvviso. Può esserci di aiuto l’analisi dell’esperienza algerina, presentata da mons. Teissier al colloquio “Intolérance et pluralité”, Parigi, 12 dicembre 1999.
Diventa sempre più evidente la necessità di una coscienza critica: la realtà ha sempre cause anche remote e dimensioni non percepibili a prima vista.
I primi a essere vittime dei fanatismi sono i concittadini e i correligionari stessi dei fondamentalisti. Hanno bisogno di sentire la nostra solidarietà, non di essere isolati o bersagliati.
Ciascuno di noi dev’essere critico anche nei confronti del modo di vivere la propria religione: dev’essere Dio a interpellare noi, non noi a crearci un Dio…
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