Non ci sono avvenimenti impressionanti nella vita di Conforti, non lampi di originalità straordinari, non avventure che lascino col fiato sospeso. Conforti sembra l’incarnazione della santità come la definiva Pio XI: non fare cose straordinarie ma fare straordinariamente bene le ordinarie.
L’impegno pastorale è chiarissimo nelle sue linee: catechesi, gruppi giovanili, animazione missionaria. Impegno forte, ma anche qui senza cose eccezionali. E tuttavia ci sono due cose che mi hanno colpito.
La prima è la connaturalità che Conforti è riuscito a creare con quello che crede, conosce, fa.
Leggere e capire una questione di S. Tommaso è problema di intelligenza; ma non sempre – anzi raramente – quello che si capisce diventa capace di plasmare desideri e sentimenti. Questo sembra invece…
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