Skip to main content

DOPO IN CONVEGNO: IL CAMMINO CONTINUA

Condividi su

L’utopia è come l’orizzonte, che è sempre più avanti. A cosa serve? A camminare.

Il Convegno è stato una tappa importante di un cammino. C’è una continuità con il Convegno dello scorso anno, che aveva richiamato la necessità della lotta contro alcuni idoli più potenti del nostro tempo, primo fra tutti “l’idolo mercato”.

Quest’anno è stato richiamato il dovere di resistenza, per non lasciare a questa “macchina infernale” il potere di essere il solo arbitro della storia economica, politica e sociale.

Continueremo il cammino (tra l’altro, con la rubrica “scelte di resistenza” dagli scritti inediti di A. Langer e con il dossier “economia e solidarietà”) avvertendo, però, che la resistenza al “modello unico” non può fermarsi al livello di testimonianza di singoli e di iniziative settoriali, ciascuno preoccupato solo della sua nicchia: è necessario che ogni settore trovi dei punti in comune con gli altri, per colpire insieme i gangli del sistema che si vuole combattere.

Per la rivista questo vuol dire non accontentarsi di catalogare le forme di resistenza (bilanci di giustizia, banca etica...) ma assumere anche il compito di richiamare la necessità di avere in comune un’ottica ampia, culturale e politica, se vogliamo essere efficaci.

Il “collegamento” va attuato anche con la resistenza che il Sud del mondo sta conducendo, avendo per primo avvertito la voracità dell’idolo: nell’America del Sud, proprio quando è stato creato il Mercosur, si sono moltiplicate le iniziative in comune da parte della gente che di quel Mercato Unico avvertiva di essere le vittime.  Alla globalizzazione dall’alto, occorre far corrispondere una globalizzazione dal basso.

Si tratta di avviare una nuova forma di comunicazione. Anche questo è “convivenza”.

Riconosco nell’altro, nella sua esperienza, un tassello di un Disegno più ampio: non so ancora come sarà, ma mi diventa più chiaro nella misura in cui accosto tra loro i tasselli e lascio emergere “il progetto di società diversa” che li unisce. Dalle lotte dei popoli indigeni dell’A.L. e dei “Sem terra” brasiliani, dai gruppi impegnati per uno sviluppo sostenibile o per la difesa dei diritti dei più deboli, dagli immigrati camerunesi che inventano iniziative per reinvestire le loro forze nel paese di provenienza... sono percorsi di un cammino controcorrente, fondati su criteri “altri” rispetto al sistema dominante. Far emergere ciò che hanno in comune, evidenziare la forza culturale e politica che esprimono e aiutare a prenderne coscienza insieme, costituisce un forte motivo di speranza.  Vorremmo dare al lavoro di Missione Oggi questa direzione.  

Anche a livello ecclesiale, nella terza parte della rivista, vorremmo seguire la stessa linea, continuando a dare spazio alla testimonianza della chiesa dell’Algeria e di tutto il Maghreb, come pure alla riflessione sulla “missione nella debolezza” e alle esperienze di “dialogo della vita”, quello che si fonda sull’amicizia, sulle relazioni personali, sulla collaborazione fraterna nei problemi comuni: perché cresca la qualità evangelica del tessuto ecclesiale.



Per scaricare la rivista accedi con le tue credenziali d'accesso o abbonati.

Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito