Terzo articolo di commento al Convegno missionario nazionale di Bellaria (settembre ’98). Gli altri due, di Meo Elia, sono apparsi nei numeri di novembre e dicembre.
Passiamo in rassegna alcune “scuse” della pastorale, che fatica ad accogliere la missione universale come dimensione normale delle sue prospettive. Come già si notava nell’intervento di dicembre, la missione ad gentes sollecita la pastorale al coraggio di tralasciare molte cose e puntare più direttamente all’essenziale.
C’è un episodio nel Vangelo di Marco, quando Gesù dice ai suoi “andiamo altrove!” (Mc 1,38): è straordinario perché ci mostra come Gesù non voglia essere imbrigliato e imprigionato dalla sua folla: ne ha tante altre, di folle, Gesù è un itinerante.
L’episodio richiama un’altra constatazio…
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