Quella di don Carlo Ubbiali è stata una vita bruciata da un profondo desiderio di amare e servire, di mettersi sulla strada del Signore senza titubanze, ma mai dimenticando la pesantezza dei limiti, della fatica e il senso amaro dell’apparente sconfitta di fronte al muro eretto dal potere dei grandi e dall'indifferenza dei più.
Nella prima pagina di un suo testo, scritto e musicato con Giancarlo Castelli e i ragazzi dell'oratorio di Calvenzano sulla passione di Cristo e dell'umanità, ripresentato dagli “Amici di don Maurizio” (un altro prete, Maurizio Devicenzi, uscito dalla scena di questo mondo troppo presto, secondo i calcoli umani) che continuano la sua campagna a favore degli indios Guajá, leggo: “Siamo stanchi dei giudizi di quelli grandi/ ci dici: forza che ce la fate/ il mondo è…
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