Dal forum interreligioso di Parma una proposta
- Da: LUCIANO MAZZONI BENONI, Parma, 20 novembre 2013:
Cari amici,
vorrei comunicare a voi che, dalle pagine della rivista seguite con attenzione e continuità la missione della Chiesa nel nuovo contesto del pluralismo delle religioni e delle culture, il cammino del Forum interreligioso di Parma, in forza del fatto – per noi rilevante – che uno dei nostri “servizi” ha avuto un riconoscimento nazionale.
In breve, la nostra esperienza prese corpo – sulla scia del percorso ecumenico che portò negli anni precedenti alla formazione del Consiglio delle Chiese Cristiane – nel 2006, in occasione della celebrazione del 9° centenario della cattedrale; sembrò allora, alle componenti laicali cattoliche più attive, che non si potesse escludere da quell’anno giubilare da una parte le Chiese sorelle e dall’altra la comunità ebraica, già in dialogo da decenni specialmente tramite il Sae (Segretariato attività ecumeniche).
A quel punto si avviò un itinerario graduale, associando via via i diversi soggetti fino ad includere la comunità musulmana e quella Baha’ì, intraprendendo insieme un viaggio inedito che titolammo Cattedrali, moschee, sinagoghe: segni di fede e di pace fra i popoli. Dopo una Mostra bibliografico-documentaria realizzata in collaborazione con la Biblioteca Palatina (che conserva una mole preziosa di manoscritti ebraici e musulmani e di codici biblici miniati medioevali), dal titolo In nome di Dio camminiamo insieme, parve a tutti che sarebbe stato uno spreco interrompere il cammino avviato.
Sorse così – nel 2007 – il Forum di 7 denominazioni (4 fedi: ebraica, cristiana, islamica, baha’ì; più 4 confessioni cristiane: avventista, cattolica, evangelica metodista, ortodossa) e di una decina di associazioni laiche (Amicizia ebraico-cristiana, Movimento dei Focolari, Circolo cattolico-democratico Il Borgo, Associazione Musulmani per il dialogo, Insieme per Parma ecc.).
Nel tempo la sua attività si è indirizzata all’ambito educativo, con interventi nelle scuole e presenza di supporto alle istituzioni in momenti significativi per la comunità locale. Due le tappe fisse di ogni anno, entrambe condivise con le due istituzioni locali patrocinanti (Comune e Provincia): la Giornata parmense per il dialogo interreligioso (con visite guidate delle scolaresche ai luoghi di culto e una tavola rotonda a tema) e la pubblicazione di un Calendario delle Famiglie di Abramo, stampato in duemila copie. Mentre il primo è divenuto ormai un appuntamento per la città intera, proprio quest’ultimo (giunto all’8a edizione) ha ricevuto l’apprezzamento della Tavola valdese-metodista che ha voluto sostenerne la pubblicazione riconoscendogli un carattere di esempio per questa Italia ancora priva di una legge per la libertà religiosa (in applicazione dell’art. 8 della Costituzione).
Concludo con un auspicio: abbiamo avuto contatti con alcune realtà analoghe, ma ristrette a poche altre città, ed anche un tentativo di coordinamento (nel 2005 a Verona);
perché non favorire la nascita di questo soggetto plurale in ogni città d’Italia? Sarebbe un piccolo passo in avanti, a beneficio del clima sociale e culturale dell’intero paese.
** Il Comune di Quarrata ha approvato la seguente delibera del gruppo consiliare del PD su Banning Poverty 2018 (Dichiariamo illegale la povertà 2018), iniziativa internazionale che in Italia ha visto la nostra rivista tra i primi promotori. È uno stimolo perché altri Comuni italiani si facciano promotori della stessa iniziativa di sensibilizzazione e lotta contro l’impoverimento in Italia e nel mondo.
Banning Poverty 2018
- dal Comune di Quarrata (Pt) una delibera esemplare.
- Quarrata, 17 ottobre 2013
L’impoverimento di grandi masse di popolazione mondiale è un fenomeno che interroga profondamente le comunità locali e le stimola ad attivare scelte politiche che necessariamente mirino a sviluppare e consolidare pratiche reali di cittadinanza, di inclusione e di equità.
Come ci ha ricordato di recente Papa Francesco l’economia è al servizio delle persone e dobbiamo impegnarci tutti affinché si possa tornare nel mondo della finanza e dell’economia ad un’etica incentrata sulla persona e sui suoi bisogni essenziali. Anche per questi motivi il gruppo consiliare Partito Democratico di Quarrata, propone quanto segue: visto l’art. 3 dello Statuto comunale con il quale si sostiene la piena affermazione dei diritti inviolabili della persona, così come sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; considerato che il Comune aderisce alla celebrazione annuale del 17 ottobre dichiarata “Giornata mondiale di lotta contro la Povertà” dall’Onu; visto che il Comune ha altresì aderito [si elencano 5 iniziative cui ha aderito il Comune].
Avendo preso conoscenza delle ragioni e degli obiettivi dell’iniziativa “Dichiariamo Illegale la Povertà” e delle Campagne e azioni prioritarie in Italia per il 2013-2017; riconoscendo l’importanza fondamentale dell’Obiettivo 2018 che mira a far approvare dall’Assemblea generale dell’ONU nel 2018, 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, una risoluzione con la quale “gli Stati membri s’impegnano a mettere fuori legge i fattori strutturali all’origine dei processi d’impoverimento nel mondo”.
* Si impegna il Sindaco, la Giunta a: sostenere, con tutti i mezzi a disposizione in conformità allo Statuto comunale, l’iniziativa Internazionale “Dichiariamo Illegale la Povertà” e contribuire così alla lotta contro le cause strutturali della produzione della povertà, al fine di promuovere una società fondata sulla giustizia sociale e basata su un’economia equa e solidale.







