Ci sembra doveroso dare ampio spazio al Burundi, alla tragedia immensa che si sta consumando, nella menzogna più sfacciata e nel silenzio generale.
“L’ideologia del massacro non è nella testa della gente: sono alcuni politici che hanno questa ideologia. Non sono più di 25-30 per paese. Se si riuscisse ad individuarli ed a arrestarli, terminerebbero tutti i massacri” (Deo G. Nkina Hamira, deputato del Frodebu in esilio).
Si calcola che dal 21 ottobre’93, data dell’uccisione del Presidente Ndadaye e della violenta reazione che ha fatto seguito, fino ad oggi le persone uccise siano 250.000.
Il programma dell’attuale governo, nato con il golpe militare del 25 luglio ’96, prevede lo spostamento di 500.000 burundesi nei campi di raggruppamento.
Una delle condizioni c…
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