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Il 9 ottobre 2015, la stazione di polizia militare di Samorogouan, vicino al confine maliano, viene attaccata da terroristi, che uccidono tre militari. Questo primo attacco sul suolo burkinabé, mentre il paese ha un governo di transizione – in seguito all’insurrezione che alla fine di ottobre 2014 aveva spazzato via Blaise Compaoré dopo 27 anni al potere –, segna l’inizio di una lunga serie di sanguinosi attentati. Un tempo oasi di pace, il paese è ora minacciato nelle sue basi democratiche e nella sua tradizionale convivenza tra comunità religiose ed etniche diverse. La speranza suscitata dall’avvento al potere alla fine di novembre 2015 di Roch Marc Christian Kaboré, il primo capo di Stato burkinabé democraticamente eletto dal 1978, è durata poco. La sua incapacità di gestire la crisi d…

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