ZIMBABWE, GENNAIO 1992. UN PO’ DI NU-VOLE BIANCHE NEL CIELO PALLIDO; È TUTTO CIÒ CHE VEDIAMO. SIAMO GIÀ NEL BEL MEZZO DELLA STAGIONE DELLE PIOGGE. QUI, A MA-SVINGO, QUELLE NUVOLE BIANCHE SENZA PIOGGIA NASCONDONO PRESAGI DI MORTE. E’ TUTTO CIÒ CHE RIMANE DEL GIOIELLO DELLA NOSTRA PROVINCIA. PER DIECI ANNI ABBIAMO ASPETTATO LE PIOGGE CHE AVREBBE FINAL-MENTE ROTTO LA CRONICA SICCITÀ.
Avremmo bisogno di piogge torrenziali, come quelle degli anni ‘70 che riempivano fiumi e la-ghi, che cancellavano il sole per due settimane fino a quando l’umidità lasciava un velo verde sulle scarpe, sotto il letto. Queste sono le piog-ge dei tempi della nostra giovinezza. In quegli anni avevano portato abbondanza di raccolti, sorgenti straripanti, ruscelli che facevano fiori-re per mesi le felci e ogni genere…
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