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A KIGALI L’ASSEMBLEA PLENARIA DEL SECAM (31 LUGLIO-4 AGOSTO 2025)

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Dal 31 luglio al 4 agosto 2025 si è svolta a Kigali, capitale del Ruanda, la XX Assemblea plenaria del Secam (Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar) sul tema: “Cristo, fonte di speranza, riconciliazione e pace / La visione della Chiesa-Famiglia di Dio in Africa nei prossimi 25 anni (2025-2050)”. Vi hanno partecipato oltre 250 delegati tra cardinali, vescovi, presbiteri, religiosi e religiose, laiche e laici dei 54 paesi del continente. 

Il presidente del Secam, card. Fridolin Ambongo Besungu, arcivescovo di Kinshasa, parlando proprio dalla Regione dei Grandi Laghi, colpita da decenni di guerre, massacri e crisi di ogni genere, ha lanciato un vibrante appello affinché si ponga fine ai conflitti, alle violenze e persecuzioni, ancora in corso nel continente: “Molto sangue è già stato versato e molto continua ad essere versato in questa parte del nostro continente”. Ha invocato la pace per tutte le zone del mondo “lacerato da guerre, povertà, sfollamenti forzati e crisi ecologiche”, invitando a “volgere lo sguardo a Cristo fonte viva di guarigione e rinnovamento”. Queste questioni – ha continuato l’arcivescovo – devono urgentemente entrare nell’agenda pastorale dei cristiani e delle cristiane dell’Africa, chiamati a diventare “artigiani di pace, profeti di speranza e strumenti di riconciliazione”. La Chiesa si aspetta molto anche dai processi diplomatici in corso, attivati dalle stesse Chiese, per mettere fine a conflitti interminabili. Già nel febbraio scorso i vescovi del Burundi, Ruanda e Congo RD, si erano incontrati nell’ambito dell’Aceac (Associazione delle Conferenze episcopali dell’Africa centrale), per riflettere sulla pace nei rispettivi paesi e dar voce alle rispettive popolazioni spesso violentemente silenziate, interpellando i governi affinché agiscano “con saggezza e compassione per ripristinare la normalità e promuovere l’unità tra le nazioni”, per alleviare le sofferenze indicibili della popolazione civile. 

L’Assemblea del Secam ha voluto lanciare uno sguardo più lungo su temi ecclesiali importanti, come: evangelizzazione, educazione cattolica e formazione teologica, sostenibilità della Chiesa locale; famiglia; missionarietà e sinodalità; attenzione ai giovani; accompagnamento nelle realtà culturali complesse tra cui le unioni di poligami; vita liturgica in contesto africano. Ma anche ribadire l’impegno delle Chiese circa le sfide socio-politiche, come: buon governo e leadership pubblica; responsabilità e impegno politico; cura del creato con i suoi cambiamenti climatici; missione digitale, in favore della giustizia, della pace e dei diritti umani d’accordo con la dottrina sociale della Chiesa; povertà e debito; dialogo interreligioso; cura dei bambini e loro protezione. Papa Leone, in un messaggio al card. Fridolin, ha invitato i partecipanti a essere “segni tangibili di speranza” per promuovere “l’unità, in particolare in quelle parti della società frantumate dalla divisione e dalla polarizzazione”

All’Assemblea hanno partecipato anche rappresentanti delle Chiese dell’Asia, dell’America Latina, dell’America del Nord e dell’Europa. Numerose organizzazioni religiose, provenienti da tutto il mondo, hanno partecipato ai lavori rendendo l’Assemblea la più sinodale che mai. Gli stessi vescovi africani, in luglio, hanno redatto un documento congiunto con i vescovi dell’Asia, dell’America latina e Caraibi, in vista della COP30 che si terrà a Belém (Brasile) in novembre. Nel loro messaggio sollecitano una conversione ecologica profonda, coraggiosa e urgente, chiedendo ai paesi ricchi di pagare il loro “debito ecologico” per sostenere la giustizia climatica in favore dei paesi del Sud del mondo già cosi duramente colpiti dai cambiamenti climatici. 

Queste iniziative delle Chiese del Sud del mondo interpellano in maniera forte il mondo occidentale affinché sia possibile una conversione non solo a livello ambientale e climatico, ma anche dei sistemi economici che alimentano i conflitti e creano disuguaglianza e distruzione ecologica. Alla fine dei lavori, il card. Fridolin è stato rieletto presidente del Secam, con l’impegno di sviluppare il seguente orientamento generale: “Tenendo gli occhi fissi su Cristo, la Chiesa africana può diventare fonte di speranza, riconciliazione e pace, per il popolo africano”.



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