Prima del nostro arrivo, la comunità di Buttrio era composta di quattro confratelli tra cui P. Andrea, P. Enzo, P. Gianpaolo e Carlos. La nostra presenza ha allargato la comunità.
La vita comunitaria vissuta a Buttrio ci ha aiutato non solo a vivere la realtà saveriana ma anche a fare una nuova esperienza parrocchiale nella cultura friulana.
Nonostante le diverse attività svolte in comunità, avevamo dei momenti in cui ci ritrovavamo per pregare insieme (lodi, vespri) e mangiare insieme (colazione, pranzo, cena). I pochi giorni passati a Buttrio sono stati arricchenti, abbiamo imparato tante cose… siamo rimasti contenti dall’accoglienza comunitaria e soprattutto il modo di vivere insieme i momenti fondamentali della vita comunitaria. La comunità parrocchiale ci ha manifestato una accoglienza calorosa. Tutti volevano insegnarci la loro lingua, il friulano…
ESPERIENZA VISSUTA NEI CAMPEGGI
Il tempo estivo offre ai bambini e ai ragazzi la possibilità di vivere le esperienze più profonde e feconde.
Abbiamo vissuto con loro un’esperienza di condivisione ed incontro della realità friulana in diversi luoghi:
Forni Avoltri: abbiamo fatto il campeggio di tre giorni con un gruppo degli animatori di Buttrio e Pradamano. Lo scopo di questo campeggio era la preparazione dei ragazzi animatori.
Mieli: anche lì abbiamo fatto cinque giorni di campeggio con i ragazzi che frequentano il catechismo nella parrocchia di Buttrio. Durante il campeggio con questi ragazzi, abbiamo cercato di scoprire quale stile di vita ci propone Gesù per la nostra quotidianità.
Per vivere questa esperienza con il cuore aperto a Gesù, i ragazzi hanno deciso di rinunciare ad alcuni oggetti a cui sono più legati (cellulare, play…) come segno della loro disposizione a lasciare tutto, anche le cose più preziose nella loro vita per seguire Gesù.
Quest’atteggiamento è raro nel mondo attuale soprattutto per i ragazzi. In quelli giorni ci siamo interrogati sul senso profondo del nostro vivere la realtà che ci circonda, che sia la natura che il Signore ci ha donato, sia la relazione con gli uomini e le donne che il Signore ci dà di incontrare nei nostri luoghi di vita. Ci siamo lasciati affascinare dalle parole di Santo Papa Francesco in “Laudato si”:
Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.
Dopo il campeggio di Forni Avoltri e Mieli, abbiamo partecipato all’oratorio di tre settimane in parrocchia a Pradamano. Non è semplice raccogliere in poche righe ciò che abbiamo vissuto durante questo oratorio perché tutto era bello, emozionante e divertente.
Abbiamo imparato che l’incontro con l’altro, con la sua realtà è una ricchezza che cambia la vita umana.
Durante l’oratorio c’era l’aria familiare tra gli animatori e i bambini, i genitori e altri collaboratori nel senso tutti erano disponibili ad aiutare ovunque c’era bisogno… Il tema dell’oratorio era incentrato sul personaggio biblico di Mosè, grande uomo e condottiero che si affidò completamente a Dio.