NO CHAT, SOLO GOOD VIBES: LA TESTIMONIANZA IN MISSIONE DI ALESSIA TRA FEDE E MISSIONE ?


Raga, spoiler: uscire dalla propria comfort zone a volte ti svoltare la vita. È esattamente quello che è successo ad Alessia Mureddu, una ragazza di Macomer che ha deciso di mollare la routine per volare tre mesi e mezzo a Kabala, in Sierra Leone, insieme ai padri saveriani.
Il 23 ottobre 2026, la parrocchia Madonna Missionaria di Macomer era sold out per una veglia missionaria guidata da padre Andrea Rossi. Ma la vera main character della serata è stata Alessia, che ha preso il microfono per fare uno storytime pazzesco sulla sua esperienza. Partita a febbraio, Alessia ha vissuto un viaggio di crescita personale e spirituale incredibile, shoppando una cultura totalmente diversa dalla nostra. Per lei, questa esperienza è stata un regalo immenso: una fede vissuta col cuore in una terra lontanissima.
"Per me è stata un'esperienza assurda e super intensa", ha raccontato Alessia, "nonostante lo shock culturale e il fatto di essere crushata dalla nostalgia per i miei, mia sorella, i parenti e la mia crew di amici".
Appena atterrata a Kabala, Alessia si è ritrovata in un mondo parallelo. Ha capito subito che per i bambini e i ragazzi della sua età la vita lì è un'altra storia, e che le cose che noi diamo per scontate, là sono un lusso. Sulla carta il suo main task era insegnare arte in una
scuola elementare ma, visto che il sistema scolastico locale è totalmente diverso da quello europeo, alla fine si è reinventata facendo di tutto. Ha passato pomeriggi interi a fare vibe positivi, ridere e scherzare con i bambini del quartiere, stringendo con loro una friendship fraterna istantanea e fortissima.
Durante quei mesi, Alessia ha beccato e vissuto nella casa dei padri saveriani insieme a Cristina, una ragazza di Milano che insegnava inglese. La loro daily routine? Sveglia grezza alle 6:30 per andare in chiesa, colazione di gruppo e poi dritte a scuola o a fare i lavori di casa. Dopo il pranzo delle 12:30, preparato dalla cuoca o spesso cucinato proprio da Alessia e Cristina, il pomeriggio era tutto dedicato ai bambini e ai giochi. Alessia è entrata al 100% in hype con la community: cantava nel coro della parrocchia e faceva spesso tour per visitare i villaggi vicini.
Alla fine, questa missione ha dimostrato una cosa clean: la fede in Cristo per Alessia è diventata un ponte d'amore capace di abbattere qualsiasi barriera culturale. Una storia che fa riflettere e che dimostra come, a volte, per ritrovare se stessi bisogna avere il coraggio di andare lontano.
Visto 12 volte
Pubblicato
30 Ottobre 2026
Blog
Condividi





