In viaggio verso Umphang ...

5.30 Cosa potranno significare questi numeri se non l’orario della sveglia che suona stamattina? Giusto il tempo di prendere le ultime cose, chiudere la valigia e godersi l’alba che si intravede tra i palazzi di Bangkok.
Edgar ci aspetta fuori da quello che è stato il nostro piccolo rifugio in questi giorni. Carichiamo le valigie e partiamo per dirigerci al St.Francis Xavier Mathanothai School dove padre Edgar e Pandri celebrano la messa. È la prima tappa del lungo viaggio che ci aspetta!
Ci fermiamo poi a fare colazione: c’è chi rimane fedele al caffè italiano e chi decide di iniziare la giornata con un buon piatto di riso e uova.
Si riparte! La musica allieta il percorso che ci porta verso il nord della Thailandia.
PaK Nam Pho, a Nakhon Sawan, è la terza tappa della giornata. È proprio qui il luogo in cui i fiumi Ping e Nan confluiscono per dare origine al Chao Phraya, uno dei due principali fiumi della Thailandia.
Il viaggio prosegue tra pisolini, chiacchiere, reel di Instagram by Pandri e musica di ogni lingua e genere. I paesaggi si trasformano. Prevale qui la natura, la foresta nella sua meraviglia e impotenza.
Arriviamo a Km 48 dove conosciamo padre Mattia ed altri volontari provenienti da Parma. Cucinano una buonissima cena a base di fagioli, noodles, pollo con curry e latte di cocco, patate, zucca con la cannella e verdure tipiche thailandesi. Ci sentiamo da subito accolti e trascorriamo il momento della cena condividendo esperienze e risate.
Da come ci descrivono la Xavier House, che raggiungeremo domani mattina, la voglia di scoperta e conoscenza in noi cresce sempre di più.
Mi sento entusiasta e grata, notando anche l’impegno da parte di Padre Edgar nell’accompagnarci nei vari spostamenti, anche quello più lunghi come quello di oggi.
E domani...si riparte: 3 ore di viaggio di aspettano per raggiungere padre Alessio...l’esperienza continua ed io voglio lasciarmi coinvolgere con tutta me stessa lasciandomi plasmare dalla meraviglia dell’incontro con l’altro.
“Coraggio lasciare tutto indietro e andare. Partire per ricominciare. Che sei ci pensi siamo solo di passaggio. E per quanta strada ancora c'è da fare. Amerai il finale”



