A scuola di inglese e di vita ...

La giornata incomincia con una rapida colazione. Partiamo poco prima delle 8 per arrivare in tempo. Non c'è problema di traffico in
questa parte della Thailandia, ma padre Alessio preferisce arrivare con calma.
Parcheggiato il pick up nell'ampio giardino della scuola, entriamo subito in una classe dove di lì a poco avremmo dovuto tenere la prima lezione. Quest'ultima inizia con il celebre saluto che i ragazzi rivolgono al loro insegnante di inglese congiungendo le mani come in forma di preghiera: "Good Morning Teacher, how are you?"
Dopo una breve presentazione agli studenti, li dividiamo in piccoli gruppi dove dialoghiamo
con loro sulle preferenze in tema di colori, sport, stagioni e cibo.
Ripetiamo il tutto 3 volte per tutte le classi in cui veniamo presentati. Durante l'ultima lezione una ragazza molto generosa ci regala addirittura un portachiavi come segno di riconoscenza per la nostra presenza e noi non possiamo che esserne grati e anche un po' commossi.
Prima di pranzo ci fermiamo nei pressi di un mercato dove acquistiamo del cibo per il pranzo da condividere con i bambini e con quelli del nostro gruppo che sono rimasti con loro.
Il pomeriggio lo dedichiamo invece alla preparazione delle attività del giorno successivo che ci vedrà impegnati tutta la mattinata in un villaggio sulle colline circostanti. Prepariamo giochi, bans e mini lezioni di inglese, fino a all'ora di cena.
Segue la classica preghiera serale e la condivisione, un momento molto importante in cui ciascuno apre il proprio cuore all'ascolto e alla narrazione di quanto appena vissuto.
L'esperienza è ancora lunga, ma siamo sulla strada giusta per costruire qualcosa di importante per le nostre vite.




