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TEMPO DI INIZIARE

TEMPO DI INIZIARE

In questi giorni, appena tornato a casa, cerco di trovare un modo per poter fare memoria di ciò che ho vissuto. Mi tornano in mente le parole che le suore clarisse di Scutari ci hanno consegnato nell’incontro finale, prima di prendere la via del ritorno, a conclusione della missione:

IMG 20250818 WA0009“Adesso è tempo di iniziare. Il Signore vi ha liberato lo sguardo, e questa era la sua missione su di voi. Non lasciate che si ingrigisca dalla quotidianità”.

Mi chiedo cosa può significare quel “è tempo di iniziare”, proprio adesso che la missione è finita? Quando sono partito l’ho fatto con delle aspettative con delle certezze ma il Signore ti prende e ti “cambia le carte in tavola”, in un certo senso me le ha smontate. La missione con le children (le ragazze disabili ospiti della struttura gestita dalle suore di madre Teresa) e i bambini del campo di Gur I Zi sono stati i luoghi ma soprattutto le persone dove il Signore ha compiuto questa “liberazione dello sguardo”. Con gesti semplici: una carezza, un sorriso e un abbraccio.  Basta davvero poco per riempire il cuore di gioia. 

Personalmente ho passato più tempo a Scutari, tra loro ho imparato a comunicare in modo semplice. Basta davvero poco per rendere ed essere felici. Il giorno più bello per me è stato quando abbiamo accompagnato al mare le ragazze con disabilità; da seminarista mi è capitato di accompagnare molti gruppi al mare ma mai mi era capitato di essere così gioioso. Vedere il loro sorriso ha contagiato anche me. 

WhatsApp Image 2025 09 08 at 16.39.01Ci sarebbero molte cose da raccontare, in quasi venti giorni ce ne sono di cose che sono successe, ma la mia mente torna sempre li.

C’è gratitudine anche per don Raffaele e don Erasmo, che hanno aperto la loro casa per ospitarci, noi che eravamo perfetti sconosciuti.  Un gruppo che si è ritrovato da due parti così distanti d’Italia: Como e Salerno.

Non bisogna dimenticare che una parte di noi è andata tra le montagne albanesi, precisamente a Puke, Qelez e Bushat dove hanno animato i campi per i ragazzi dei villaggi. Una terra di Albania che ha subìto una violenta dittatura, che nel tentativo di definirsi stato ateo ha perseguitato e ucciso i cristiani. La fede è passata nel silenzio e il sangue dei martiri albanesi è divenuto, come dice Tertulliano “seme di nuovi cristiani”. Adesso ho lo sguardo libero e la difficoltà sarà avere uno sguardo diverso nella quotidianità, forse è questa la missione.

Vorrei concludere con un’esortazione per te che stai leggendo:
 esci e accorgiti del mondo che ti sta attorno,
 fissa lo sguardo oltre il tuo naso e guarda nel buio
lì proprio dove credi che non ci sia Dio è lì che ti aspetta.


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Pubblicato
08 Settembre 2025
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