Bergamasco autentico, nato a Ranica nel 1930, all’età di 83 anni, il 15 febbraio è spirato nella casa madre dei saveriani a Parma, dove era in cura da un mese. Entrato nella scuola apostolica a 13 anni, era sacerdote dal 1957.
Dopo 21 anni di esperienza missionaria in Brasile e in Amazzonia (dal 1961 al 1982), ha lavorato in Italia in varie comunità e con varie mansioni: Alzano Lombardo (BG), Desio (MB), Tavernerio (CO), Piacenza, dove per 12 anni si era dedicato alla pastorale nella chiesetta di Santa Chiara.
Dal 2005 era tornato vicino casa, nella comunità di Alzano, disponibile per le confessioni e per l’accoglienza in portineria: sempre, eccetto quando era in campo l’Atalanta; allora non esisteva più nessuno.
Era la squadra del cuore, fino a dire: “basta saper far tifo per l'Atalanta e tutto il resto in comunità fila a meraviglia”; come dire, “se la squadra vince, tutto va bene; se perde… son problemi”.