Volto raggiante e gioia nel cuore
Era domenica 24 gennaio 1943, giornata fredda ma serena. Avevo poco più di 9 anni. Il pomeriggio, noi ragazzi giocavamo in attesa di andare in chiesa alle 15.30 per i Vespri. Nel cortile delle suore, ci aspettava p. Alessandro, Saveriano, per parlarci delle missioni. Mi aveva colpito la vastità del territorio descritto.
Poi ci chiese: “Chi vuole venire con me?”. Decine di voci esprimevano un convinto “Io, io!”, e più del doppio erano le mani alzate. Padre Alessandro scelse Gilberto Colò e me. Gilberto pensò presto ad una strada diversa.
Io, che mi sentivo già direttore di un’azienda agricola in missione, quando p. Alessandro parlava di studi in direzione del sacerdozio, ero spiazzato. Potevo ritirarmi facendo brutta figura o temporeggiare. Scelsi una terza strada, quella di ripetere più forte e deciso il mio sì… Ciò mi lasciò con un volto raggiante e una gioia infantile nel cuore che nessuno può rubarmi. Andammo subito a dirlo a mia mamma che stava accudendo mia sorellina di un anno e, a sorpresa, disse: “Ma Franco è così cattivo...". In realtà, nel suo cuore sorgeva una gioia, una speranza, una preghiera che oggi si vede realizzata. Infatti, il 12 settembre 1951, 75 anni fa, ho fatto la mia prima professione religiosa- E in occasione di questo importante anniversario, il Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin, mi ha inviato un messaggio: “Sua Santità papa Leone XIV, rivolge fervidi voti augurali al Reverendo p. Franco Lizzit, sx che, con viva gratitudine al Signore, ricorda il 75° anniversario di Professione religiosa e si unisce spiritualmente al suo rendimento di lode per il lungo e fecondo ministero compiuto con profondo zelo pastorale… (12 settembre 2026, card. Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità).







