Vivere e condividere la nostra fede
La parrocchia di San Patrizio (in via Lanfranco, 17 - Parma) è guidata da don Vittorio Quintavalla e don Daniele Franciosi. Adesso diventa una parrocchia unica con Santa Maria della Pace. È una delle parrocchie dove noi studenti saveriani di teologia facciamo attività pastorale.
Cerchiamo di camminare insieme nella fede, attraverso la parola di Dio e un'esperienza di fraternità e di amicizia, per produrre frutti di crescita cercando la volontà di Dio. Le sfide non mancano certamente. Ci impegniamo tutti insieme con l'aiuto di Dio e con la collaborazione di alcuni laici, che danno il loro tempo e le loro capacità, per costruire una chiesa con sensibilità missionaria.
Padre Ernesto Moriel, un saveriano messicano, viene spesso invitato dal parroco don Vittorio per celebrare la santa Messa in parrocchia e per predicare gli esercirsi e i ritiri spirituali alla gente. L'ascolto meditato della Parola di Dio ravviva sempre la fede, la speranza e la carità, che sono il segreto della vita cristiana.
La Parola di Dio ci provoca a camminare tutti insieme nella conversione continua, nella vita, nel discernimento, nell'impegno a imparare e a offrire noi stessi, creando una comunione basata sull'amore. Ecco una testimonianza scritta da Isabella, una dei fedeli della parrocchia, che partecipa regolarmente ai ritiri spirituali e alla santa Messa.
La testimonianza di Isabella
"Pensate a un regalo, per voi molto prezioso, che avete ricevuto; pensate: cosa ne avete fatto?", con questa domanda padre Ernesto ha aperto la prima delle tre serate di ritiro spirituale della quaresima, che si è svolto nella parrocchia di San Patrizio a Parma. Tema di quest'anno: la fede.
Ormai da diversi anni per i parrocchiani questo momento è occasione di riflessione e di preghiera comunitaria, in un periodo dell'anno liturgico in cui siamo chiamati a fare il punto della propria vita. La fede è un dono che il Signore ci fa in ogni istante: spesso non viene accolto; ma il Signore non si arrende davanti alle nostre chiusure.
Il cristiano spesso non dimostra di avere la fiducia che contraddistingue la vedova di Sarepta: lei, pur trovandosi in un momento di estrema difficoltà, accoglie la richiesta del profeta Elia e condivide con lui il poco che ha, cioè, tutto. La fede nel Signore la salva dalla morte. La fede vissuta la salva e ci salva.
Questa stessa fede permette a san Paolo, durante i suoi quattro viaggi, di portare gratuitamente al mondo il vangelo di Cristo. Questa gratuità, dovuta allo stretto legame con il Signore, che porta al dono totale di sé, è lo stile del missionari. Lo stesso stile che ogni cristiano - laico o consacrato - potrebbe assumere come stile di vita.
Fede dono, fede vissuta, fede condivisa sono punti cardine nel cammino di fede che ogni cristiano, nella quotidiana lotta con le sue fragilità, è chiamato a fare. Il laico dovrebbe, in questo mondo frenetico, in cui manca il tempo per le cose veramente importanti, fermarsi e riconquistare il tempo di Dio, accogliendo il dono della fede, vivendola e condividendola.
Cosa porto a casa da questo ritiro spirituale? La fede è un dono prezioso, che assume un valore tanto più grande quanto più è vissuto e condiviso, imitando lo stile di Cristo e di Maria, che ha accolto il Figlio fidandosi del Padre".
- Isabella Montanini
Padre Ernesto Moriel è un saveriano messicano. Ha studiato teologia a Parma. Ordinato sacerdote nel 1989, è stato subito inviato nella missione del Giappone. Dopo qualche anno, è stato chiamato in Messico per l'attività di animazione missionaria. Da un anno è a Parma, come vice rettore della nostra comunità saveriana di teologia. Collabora anche con p. Raimondo Sommacal nella pastorale degli immigrati a Parma.








