Violenza… guidata
Le relazioni che redigo assomigliano più a bollettini di guerra che liste di attività pastorali svolte. Il battaglione anti-sommossa della polizia militare (i carabinieri di qui), mandati da un giudice federale, su richiesta del governo della Stato del Mato Grosso do Sul, ha fucilato un giovane Guaraní Kaiowa e ferito gravemente due donne. A questi pare si siano aggiunte altre due vittime. Pare, perché la polizia ha occultato i cadaveri per evitare che l’Istituto medico legale effettui le perizie. Il villaggio Nhanderú Marangatú ha ricevuto la visita della commissione (Pubblico ministero federale, tre sottosegretari di tre ministeri, otto giornalisti, tre avvocati difensori pubblici, rappresentanti della commissione dei diritti umani della camera dei deputati, Paulo Vannuchi, ex ministro di Lula, il deputato Tadeo Veneri e rappresentanti di diverse Ong), che ho accompagnato in due villaggi, qui nel Paraná. Nonostante la presenza dello Stato, i latifondisti non si sono intimiditi e, forti dell’ossessiva presenza della polizia, induce gli organi dello stato del Mato Grosso do Sul alla brutale e disumana aggressione. È violenza di uno stato genocida!







