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Vicenza lo ricorda ancora, P. Uccelli e i segni sensibili

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Padre Pietro Uccellli non solo era colui che, con l'aiuto di Dio e l'intercessione di san Giuseppe, risolveva i piccoli  o grandi problemi di ogni giorno, ma era un uomo intelligente e saggio, un vero maestro di vita spirituale. Da lui accorrevano laici e sacerdoti per confessarsi e avere una guida spirituale.

È risaputo che p. Pietro era il confessore del vescovo di Vicenza, mons. Ferdinando Rodolfi. Ma tanti altri sacerdoti si rivolgevano a lui. A sua volta p. Uccelli chiedeva consiglio ad altre persone sagge e aveva buon fiuto: si rivolgeva ai santi. Egli ha avuto molti contatti con don Giovanni Calabria e con don Ottorino Zanon.

Ha precorso i tempi moderni

Un altro aspetto della vita e della spiritualità di p. Uccelli era la sua attenzione ai segni sensibili. Quando qualcuno ricorreva a lui per una necessità, egli non si accontentava di dire una preghiera, ma benediva con l'acqua santa, affinché ne fosse asperso il malato o fosse mescolata con il suo cibo. Altre volte padre Uccelli benediva un indumento, che poi veniva indossato dall'ammalato.

Questo modo di fare era certamente legato alla religiosità popolare del tempo; ma è legato anche al vangelo. Gesù infatti ha spesso unito la guarigione all'uso dei segni: imponeva le mani, toccava con un dito, bagnava con la saliva, spalmava del fango... Il Signore sa che siamo fatti di corpo e di spirito, e che non possiamo raggiungere le realtà spirituali prescindendo dal corpo e dai sensi.

Padre Pietro in un certo modo ha anticipato quello che oggi ci stanno insegnando i teologi e i liturgisti: solo il 10% del messaggio cristiano passa attraverso la nuda parola; il resto arriva mediante i sensi e le emozioni. Per questo è bene fare uso dei segni esteriori.

Riferimento per tanti

Queste poche righe non offrono un'immagine completa del servo di Dio. Intendono sottolineare solo qualche aspetto della sua vita, che può interessare in modo particolare un parroco di città. A Vicenza p. Pietro non è stato parroco né era impegnato in attività pastorali dirette al popolo. Il suo compito era reggere un seminario, guidando il cammino vocazionale dei giovani.

Eppure, padre Uccelli ha segnato la vita religiosa della città di Vicenza e del territorio più di molti parroci messi insieme: ha lasciato un ricordo indelebile ed è stato un punto di riferimento per tantissime persone. È la conferma di quello che i maestri spirituali hanno sempre insegnato: per annunciare con efficacia il vangelo è più importante quello che si è, di quello che si fa.



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